Conosciuta come la città delle Cento Torri, simbolo della potenza delle famiglie nobiliari nel Medioevo, Ascoli conserva ancora oggi un centro storico straordinariamente integro, tra i più belli della penisola, tanto da essere spesso definita “il salotto d’Italia”.
Città raccolta e vivibile, con circa 45 mila abitanti, Ascoli Piceno è oggi ai vertici delle classifiche sulla qualità della vita, ma vanta un passato complesso e affascinante. Un racconto che prende forma grazie al contributo del Stefano Papetti, direttore della Pinacoteca Civica e Conservatore delle collezioni comunali, profondo conoscitore della storia e delle tradizioni cittadine. Spazio anche alla storica Quintana, narrata dal giovane fantino Lorenzo Melosso.
Tra i personaggi raccontati emerge Cecco d’Ascoli, libero pensatore del Trecento e autore de L’Acerba, arso vivo come eretico a Firenze nel 1327, insieme alle sue opere, davanti alla basilica di Santa Croce.
La puntata ripercorre anche la figura di Costantino Rozzi, storico presidente dell’Ascoli Calcio, uomo carismatico e visionario capace di portare la città sotto i riflettori nazionali, ricordato attraverso la testimonianza della giornalista Annarita Marini.
Non manca il ritratto di Fernando Tambroni, protagonista controverso della Prima Repubblica, che nel 1960 tentò una formula politica in anticipo sui tempi, pagando un prezzo personale e politico altissimo.
Ascoli è infine raccontata come città della musica, grazie all’Istituto musicale Gaspare Spontini, fucina di talenti come Giovanni Allevi, Dardust e Saturnino.
Proprio Saturnino è ospite in studio di Edoardo Sylos Labini, per raccontare una carriera nata in una città piccola e apparentemente isolata, ma capace di generare storie, talento e straordinari fermenti culturali.

