Delia Paciello, reginetta della Tv campana: "Ecco la verità su quel calciatore..." - Corriere della Tv

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domenica 10 maggio 2020

Delia Paciello, reginetta della Tv campana: "Ecco la verità su quel calciatore..."





Delia Paciello è diventata negli ultimi anni un’icona della tivù campana: giornalista sportiva e conduttrice televisiva di grande successo, con il suo programma Delietta Gol sull'emittente interregionale Tele A ha riscosso ancora una volta grande approvazione da parte del pubblico. Nell'ultimo sondaggio online indetto dal quotidiano nazionale Il Mattino è stata votata a furor di popolo come telegiornalista preferita del Napoli: è lei la più amata della Campania. Bella, bionda, fisico mozzafiato e sempre sorridente tanto che il suo buonumore diventa subito travolgente: forse anche la sua empatia fa parte del segreto del suo successo. Corrispondente da Napoli di Sportitalia e autrice di articoli di gran risalto su Il Mattino, con lo stop al calcio durante l'emergenza coronavirus si è ultimamente impegnata in nuovi format come Delietta Home dando spazio ad argomenti di attualità, politica, e temi sociali ancora più vivi nell'ultimo periodo, e ora si racconta ai nostri microfoni:


-          Delia, come affronti questo momento storico particolare?


In genere sono io a fare domande e interviste, strano trovarmi dall'altra parte. Ma fa sempre piacere fare una chiacchierata fra colleghi. A dire il vero, vivendo da sempre in maniera molto frenetica, questo periodo mi è servito per dedicarmi anche ad alcuni hobbies e godermi un po’ la casa, che in passato vedevo ben poco, fra mille impegni soprattutto lavorativi. Smartworking, allenamento in casa, cucina, libri, lavoretti in casa, e tante stories su Instagram per restare in contatto con il pubblico e con gli amici: così si sono svolte più o meno le mie giornate. C’è stato modo di riflettere, di riorganizzarsi: ora ci avviamo lentamente a una ripartenza, aspettando di capire anche cosa avverrà nel mondo del calcio. È una realtà che ovviamente mi manca molto, è una mia passione ed è diventata anche un lavoro, ma bisogna fare massima attenzione in questa fase e ci sono esperti che studiano le migliori soluzioni per ricominciare in sicurezza: aspettiamo i primi dati della fase due per capire come si procederà anche nello sport.


-          Il tuo lavoro a contatto con il campo, i giocatori, l’ambiente del calcio, ti manca?


Certo che mi manca, è un lavoro che mi regala grandi emozioni e che svolgo con passione. Ho lottato molto per guadagnare i miei spazi in questo ambiente, essendo donna non è facile.



-    Sappiamo infatti delle tue lotte contro le discriminazioni sessiste, contro la superficialità legata all’immagine e al ruolo della donna nella società. Quali sono le tue esperienze?


Stai toccando un argomento che mi sta molto a cuore: è vero, mi batto quotidianamente contro il sessismo che si manifesta in molti modi, in maniera subdola. Una donna in determinati ambienti deve dimostrare sempre di più di un uomo e non è libera di esprimersi e mostrarsi come vuole. Le donne vengono sminuite continuamente se indossano una minigonna, sono vittime dell’immagine. E non sappiamo neanche fare gruppo: spesso ci si attacca fra donne, schiave di concezioni arcaiche dove per essere professionali bisogna avere le sembianze di un uomo, nascondere ogni forma femminile, come se fosse un peccato, una deficienza essere donna in un ambiente come quello del giornalismo, ad esempio. Come se ci fosse l’immagine a cui una giornalista deve rispondere, e non importa la preparazione, la competenza: molti si fermano all’aspetto per giudicare. È un mondo strano. Porto anche l’esempio del caso Botteri, allo stesso modo una giornalista più volte attaccata perché “non si può fare la giornalista in quel modo”. L’immagine è ancora più forte del contenuto, ahimè, e tanti si basano ancora su questa. A una donna basta una foto in minigonna o avere un capello spettinato per essere giudicata sulla professionalità e sulla personalità. Abbiamo ancora tanto da imparare.


-          Sicuramente, hai offerto tanti spunti per riflettere. In questo periodo oltre ad appoggiare diverse associazioni nella lotta contro la violenza sulle donne, so che hai appoggiato anche diverse attività di beneficenza…


Napoli è una città dal grande cuore, ed è la mia città. Qui in tanti si sono mossi per aiutare durante questo periodo di crisi, e continuano a farlo. Sono queste le cose che mi piace raccontare.


-          Una curiosità per i tuoi numerosi fans: vediamo nelle tue storie sui social il tuo gatto, e ridendo e scherzando sulla questione “congiunti”, in tanti vorrebbero sapere della tua vita sentimentale. In passato si parlava anche di una relazione con un noto calciatore, vuoi dirci qualcosa in più e raccontarci com’è andata in realtà?


La vita privata è vita privata, e non amo renderla pubblica. Purtroppo una delle conseguenze del fatto di lavorare in questo ambiente è che spesso a una giovane donna vengano affibbiate storie non vere. Ho stretto amicizia con diversi calciatori, con uno in particolare ho davvero un'amicizia fraterna, lo conobbi ad una festa di amici in comune ancora prima di intraprendere la mia carriera da giornalista e con lui ho ancora un ottimo rapporto. Ma poi purtroppo le cose vengono sempre alterate anche dai colleghi a cui piace inventare di gossip, a Napoli forse ancora di più. Sul lavoro sono sempre molto professionale, e non bisogna mai confondere vita privata e lavoro. Oggi in ogni caso sono felicemente impegnata, siamo innamoratissimi… e lui non è un calciatore!

Non vuoi farci nomi?

Assolutamente no, vi lascio la curiosità.

-          Vedo che molti ti associano a Diletta Leotta, forse perché sei bella, bionda e parli di calcio. Come vivi questa cosa?


In realtà non la vivo affatto. Leggo ogni tanto commenti che mi fanno sorridere, e ho giocato anche sul nome dei miei programmi: è stata un’idea di Lino D’Angiò in verità. Ma abbiamo personalità e percorsi talmente diversi che il confronto credo non possa esserci. Io nel mio piccolo mi diverto a essere Delia e basta, sempre me stessa e non saprei essere diversa. Ma faccio un caro saluto e un in bocca al lupo a Diletta.


-          Quando potremo rivederti invece in Tv, su reti nazionali e regionali?


Per ora continuo con Delietta Home, aspettando di capire, come tanti altri lavoratori di altri settori, cosa succederà nei prossimi giorni. Sicuramente ci rimboccheremo le maniche: seguitemi e prossimamente ne saprete di più.


Delia, grazie per il tuo tempo e per la tua allegria e positività. Ti seguiremo certamente. Di Delia Paciello ce n’è una sola.