Montecarlo non è solo sinonimo di lusso e glamour, ma anche di eccellenza scientifica. È proprio qui che ogni anno si riunisce l’élite mondiale della medicina estetica in occasione dell’AMWC Awards 2026, considerato da molti il congresso più importante al mondo nel settore.
In questo contesto altamente competitivo, dove innovazione e ricerca si confrontano ai massimi livelli, un nome italiano ha brillato in modo particolare: quello del dottor Pierfrancesco Bove.
Unico medico italiano finalista nella categoria dedicata al body shaping non chirurgico, Bove ha portato sotto i riflettori internazionali una tecnica completamente nuova: la Smart Butterfly Butt, da lui ideata e brevettata.
Non si tratta semplicemente di un trattamento estetico, ma di una vera evoluzione nel concetto di rimodellamento corporeo. La tecnica consente di ridefinire i volumi dei glutei senza ricorrere alla chirurgia, puntando su armonia, proporzioni e naturalezza — elementi sempre più richiesti dai pazienti di oggi.
Il riconoscimento ottenuto a Montecarlo non è solo personale, ma rappresenta un traguardo importante per tutta la medicina estetica italiana, che continua a distinguersi nel panorama internazionale.
“Essere lì, tra i migliori al mondo, è stata un’emozione incredibile,” racconta Bove. “Ma soprattutto è la dimostrazione che innovare, studiare e credere nelle proprie idee può portare lontano.”
Un successo che si inserisce in un percorso già costellato di riconoscimenti: il suo nome è stato infatti indicato tra i migliori chirurghi estetici italiani anche da Tgcom24.
E mentre il mondo guarda sempre più verso trattamenti non invasivi e risultati naturali, l’Italia — grazie a professionisti come Bove — continua a essere protagonista.

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