Luigi Ruoto e Gianvito Brandonisio premiati durante il decennale di BaLab per il progetto che unisce data center solare, sovranità dei dati e soluzioni AI dedicate alle imprese
Un riconoscimento alla capacità di mettere insieme tecnologia, sostenibilità, territorio e responsabilità. Il Premio Sýnthesis è stato assegnato a Luigi Ruoto e Gianvito Brandonisio, fondatori di Sfera Informatica & Strumentazione Srl, nel corso della serata dedicata al decennale di BaLab, il contamination lab dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
Il premio, deliberato dal Comitato Scientifico Nazionale del Magna Grecia Awards, è stato consegnato il 24 luglio all’Albatros Club di Castellaneta Marina, nell’ambito dell’evento “BaLab Ignis – Contaminazioni vitali”.
Il nome del riconoscimento racchiude il senso del progetto: Sýnthesis indica infatti la capacità di combinare elementi distinti all’interno di una visione unitaria. È proprio ciò che Sfera Informatica intende realizzare attraverso un’infrastruttura digitale capace di integrare energia rinnovabile, intelligenza artificiale, controllo dei dati e sviluppo territoriale.
La serata ha riunito esponenti del mondo accademico, scientifico, imprenditoriale e culturale, partendo dall’idea che l’innovazione nasca dall’incontro tra discipline differenti.
Nel talk principale, Gianvito Brandonisio è intervenuto insieme al giornalista Gianni Riotta, a suor Anna Monia Alfieri, al rettore dell’Università di Bari Roberto Bellotti e alla bioeticista Maria Benedetta Saponaro.
Un confronto che ha portato l’impresa tecnologica fuori da una dimensione esclusivamente tecnica, inserendola in un dialogo più ampio sulle conseguenze sociali, economiche ed etiche dell’innovazione.
La stessa impostazione ha caratterizzato il Talk Innovazione, che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Marco Carrara, del direttore di BaLab Gianluigi De Gennaro, della scienziata Luisa Torsi, dell’imprenditore Vincenzo Trisolini e del professor Domenico Costantino.
Al centro del dibattito, il trasferimento tecnologico, l’Industrial Internet of Things, l’intelligenza artificiale e la responsabilità della ricerca.
Il progetto di Sfera Informatica si fonda su tre elementi principali.
Il primo è rappresentato dall’energia. La società prevede la realizzazione nel Mezzogiorno di un data center alimentato attraverso un impianto fotovoltaico dimensionato per coprire il fabbisogno dei server.
Una scelta che unisce sostenibilità ambientale e controllo dei costi, considerando che l’energia costituisce una delle principali voci di spesa nella gestione delle infrastrutture di calcolo.
In un territorio caratterizzato da un elevato irraggiamento solare, l’autoproduzione energetica può diventare un concreto vantaggio competitivo e ridurre l’esposizione alle oscillazioni del prezzo dell’elettricità.
Il secondo elemento è costituito dai modelli di intelligenza artificiale. Sfera Informatica non intende puntare esclusivamente su grandi modelli generalisti, ma su soluzioni sviluppate in base alle esigenze specifiche delle singole organizzazioni.
Si tratta di micromodelli addestrati e configurati sulla documentazione, sui processi e sul patrimonio informativo delle imprese, con l’obiettivo di fornire risposte più pertinenti, verificabili e governabili.
Il terzo elemento riguarda la sovranità dei dati.
Il progetto si rivolge alle aziende che desiderano mantenere il controllo delle proprie informazioni, tutelarne la riservatezza e utilizzare sistemi di AI all’interno di un perimetro conosciuto.
In settori come la sanità, i servizi finanziari, la pubblica amministrazione e la manifattura con know-how sensibile, la localizzazione dei dati e la tracciabilità dei trattamenti stanno diventando requisiti sempre più rilevanti.
Il Premio Sýnthesis riconosce quindi non soltanto una soluzione tecnologica, ma anche una precisa visione industriale.
Ruoto e Brandonisio hanno scelto di sviluppare il progetto nel Mezzogiorno, con l’obiettivo di dimostrare che infrastrutture digitali avanzate possono nascere anche nel Sud Italia, generando occupazione qualificata, competenze e nuove opportunità economiche.
Durante la serata sono state premiate anche altre realtà innovative pugliesi.
La Menzione Speciale BaLab è stata assegnata a QSENSATO, attiva nel settore dei sensori quantistici atomici; TechLoop, impegnata nell’intelligenza artificiale e nell’automazione per le piccole e medie imprese; B-ME, specializzata in elettrodi bio-derivati per l’accumulo energetico; e Unicorn Apulia, che applica l’AI alla diagnostica ecografica.
Accanto alle startup e agli spin-off sono stati premiati anche esponenti di rilievo nazionale, tra cui Roberto Bellotti, Gianni Riotta, suor Anna Monia Alfieri e Marco Carrara.
La serata ha restituito così l’immagine di un ecosistema nel quale ricerca, impresa e innovazione possono dialogare e generare progetti concreti.
In questo contesto, il riconoscimento assegnato a Sfera Informatica assume un valore che supera il successo personale dei suoi fondatori.
Il progetto propone infatti un modello nel quale il Sud non è soltanto destinatario di innovazione sviluppata altrove, ma diventa luogo di produzione di infrastrutture, competenze e tecnologia.
Un’intelligenza artificiale più sostenibile, più controllabile e più vicina alle esigenze delle imprese, costruita nel Mezzogiorno e pensata per proteggere il valore più importante delle organizzazioni: i dati.

