Si è chiusa con il Gala di Premiazione la prima edizione di AMURA – Altamura International Film Festival, che per tre giorni ha portato ad Altamura cinema, cultura e occasioni di confronto, coinvolgendo registi, attori, produttori, autori e appassionati provenienti dall’Italia e dall’estero.
A condurre la serata conclusiva è stata Emanuela Tittocchia, affiancata dalla madrina del Festival Irene Antonucci e dalla Direttrice Artistica Cinzia Clemente. In apertura sono stati ripercorsi alcuni dei momenti più significativi della manifestazione, con un ringraziamento rivolto al pubblico, alla giuria, agli ospiti, ai partner, agli sponsor e ai numerosi volontari che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.
La giuria, presieduta da Marzio Honorato e composta da Rosa Lorusso, Vito Lopriore, Corrado Ardone e Anna Piscopo, ha selezionato e premiato opere provenienti da diversi Paesi, espressione di linguaggi, culture e sensibilità differenti, capaci di offrire attraverso il cinema uno sguardo sulla società contemporanea.
Tra i momenti più significativi del Gala, la consegna del Premio Speciale alla Carriera al regista Francesco Amato, celebrato per il suo percorso professionale tra grande e piccolo schermo. Dopo aver ricevuto il riconoscimento, Amato ha incontrato il pubblico ripercorrendo alcune tappe della propria carriera e soffermandosi sul valore umano di opere come 18 Regali e sul successo internazionale della serie Imma Tataranni – Sostituto Procuratore.
Grande apprezzamento anche per la performance delle Sorelle Pompadur, protagoniste sul palco con uno spettacolo ispirato alla magia del cinema. Nel corso della serata è stato inoltre attribuito, insieme alla Lega del Cane di Altamura, un riconoscimento speciale al cortometraggio Io credevo in te di Giuseppe Cossentino e Nunzio Bellino, dedicato al tema dell’abbandono degli animali.
Numerosi i riconoscimenti assegnati durante la cerimonia. Il Premio KOCCA è stato conferito a Rugiada di Vita, ritirato dal regista Giuseppe Arcieri, mentre il Premio SOLISA è andato a La luna sott’acqua di Alessandro Negrini. Il Premio Fondazione BPPB è stato assegnato a Noi ce la siamo cavata, alla presenza di Adriano Pantaleo e Giuseppe Marco Albano.
Nell’ambito della competizione ufficiale, Radici di Paola Lioi si è aggiudicato il Premio Student Film, mentre il Premio Women in Film è stato conferito a Ferro di Lucilla Mininno. L’Emerging Voices Award è andato a Ombre nella Fede di Giuseppe Arcieri.
Il Premio Short International è stato assegnato a Great Games di Daniele Gobbin e Andrea Gris, mentre Gargano Sacro di Lorenzo Scaraggi ha ricevuto il Premio Short Documentary. Il Premio Mediterranean Focus è stato invece attribuito a La Spartenza – Storia di una lontananza di Alessia Scarso.
Sul fronte dei riconoscimenti artistici, Sofia Migliaccio è stata premiata come Best Actress per la sua interpretazione in Radici. Il premio Best Actor è stato conferito alla memoria di Ninnì Vernola, protagonista de La Giostra di Ottavia Farchi. Il riconoscimento sarà consegnato alla famiglia dell’attore tramite la regista, come omaggio al talento e alle qualità umane che ne hanno caratterizzato il percorso artistico.
Il premio Best Screenplay è andato alla giovane autrice Sara Angiulli per In the Silence, mentre Empathy Rehearsal di Jacopo Cullin ha ottenuto una Honorable Mention della Giuria.
Una Menzione Speciale è stata inoltre attribuita dalla Giuria a Custodi della Terra di Carlo Bava. Il Premio Speciale Autism Friendly Altamura è stato conferito a Detached di Alessia Olivetti e ritirato da Lara Leggero.
Con il plauso dell’Associazione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Altamura, il riconoscimento Best Feature Documentary è andato a Come fosse luce di Corrado Punzi, premiato per la capacità di raccontare attraverso il cinema e lo sport una storia di inclusione, innovazione e speranza.
A Giuseppe Modica, per Qui dove il mare luccica, è stato assegnato il premio Best Director, mentre In eterno Amore di Paul J. Scotter si è aggiudicato il Best Feature Film, completando il palmarès di una serata dedicata alla qualità e alla varietà delle opere presentate in concorso.
Il Gala si è chiuso con la tradizionale foto di gruppo dei premiati e con i saluti della Direttrice Artistica Cinzia Clemente, che ha rivolto il proprio ringraziamento alla città di Altamura, alle istituzioni, ai partner, agli sponsor, agli artisti, alla stampa, al service tecnico e all’intero staff organizzativo, dando appuntamento alla seconda edizione di AMURA – Altamura International Film Festival.
La prima edizione lascia così in eredità tre giornate dedicate alla settima arte e alla sua capacità di creare connessioni, favorire il dialogo e promuovere la crescita culturale. Un punto di partenza per un progetto che guarda già al futuro con l’obiettivo di consolidare il legame tra Altamura e il cinema internazionale.
Press: Sante Cossentino

